19-ago-2020 11.08.00

Il luxury fashion management si evolve verso lo studio del “lifestyle”. Ecco perché!

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Con il luxury fashion management si intende la gestione di quel ramo della moda considerato di lusso, ovvero l’amministrazione di quei brand e di quelle aziende che si rivolgono a target top-spender, clienti quindi disposti a pagare molto di più rispetto a un consumatore medio. Nelle aziende che operano in questo campo ha indubbiamente grande valore il contenuto creativo.

Infatti, la quantità di collezioni da presentare sul mercato richiede un impegno organizzativo elevato che va a toccare diverse fasi e differenti abilità che portano ai prodotti finali: la distribuzione, il prodotto, il marketing. È dunque fondamentale che le diverse figure presenti nel mondo della moda dialoghino tra loro in modo chiaro e consapevole, e nonostante ogni ruolo possieda un suo linguaggio distinto, è necessario trovare una chiave comune che permetta di comunicare efficacemente.

Ripensare il modello di Business per raggiungere nuovi clienti

Come è sempre stato, il mondo della moda è in continua evoluzione e i sistemi attuali delle imprese stanno ripensando i propri modelli di business, le loro strategie e i loro sistemi di offerta esperienziali per raggiungere maggiori segmenti di clienti.

Oggi i brand si stanno avvicinando a quello che è il lifestyle delle persone, quindi il loro stile di vita, proponendo attività che vanno a toccare il design, le esperienze, gli eventi e il wellness delle persone. Questo è un meccanismo delicato per le fashion company che devono necessariamente trovare un equilibrio tra la loro identità e la spinta all’innovazione.

Perché è così importante rivolgersi al lifestyle delle persone, e perché il luxury fashion lo introduce come materia di studio?

Al giorno d’oggi il coinvolgimento e l’opinione del cliente sono fondamentali anche nel mercato di lusso dove i prodotti, di alta qualità e non accessibili a tutti, devono restare aspirazionali. L’engagement del consumatore, infatti, non viene richiesto nella definizione del prodotto, ma in attività periferiche: a esempio ciò che concerne la vetrina di un punto vendita, o le campagne di comunicazione.

Un altro modo per non intaccare l’identità del brand e interagire con il cliente è offrire la possibilità di personalizzazione, ovvero la customization: è il cliente che decide se vuole apportare delle modifiche su alcune caratteristiche di un prodotto, ed è l’azienda a proporre tali possibilità di modifica. È fondamentale per le aziende porre attenzione sulla libertà di personalizzazione concessa: bisogna bilanciare l’essenza del brand e la personalità del cliente per ottenere migliori risultati di vendita.

Come specializzarsi?

Per poter lavorare all’interno di questo ambito è dunque fondamentale possedere ottime qualità organizzative e conoscenze approfondite su questa nuova area definita “lifestyle”. Lo stile di vita può cambiare radicalmente in base al paese d’origine del consumatore e definisce uno specifico patrimonio storico nazionale che il mondo del luxury fashion non può ignorare.

Il Master in Lifestyle Management: Design, Beauty e Events Management ha colto perfettamente la necessità e il valore di una presenza formata, che faccia da mediatore tra i processi creativi e manageriali nel Lifestyle e nelle industrie creative.

La nostra proposta per formare professionisti del design e del business va a toccare simboli, valori, intangibles, know-how, facendo riferimento al sistema di eccellenza del Made in Italy.

Il Master prevede 720 ore di formazione in aula ed uno stage conclusivo di almeno 480 ore. È svolto interamente in lingua inglese ed è strutturato in 6 unità formative: warm up, quantitative & project tools, lifestyle pillars, lifestyle processes, curiosity, lifestyle practices: field projects; empowerment & stage.

In conclusione, speriamo sia stato utile questo breve approfondimento sui cambiamenti del luxury fashion e ti abbia incuriosito. Per informazioni più dettagliate e se sei interessato ad iscriverti al Master MFI clicca qui.

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