Con una laurea in design gli sbocchi quali sono? Ecco gli esempi

Posted by Milano Fashion Institute on Jul 3, 2019 11:05:49 AM

Il design ruota attorno a due elementi: la funzionalità e la bellezza. Da sempre l’uomo crea oggetti di uso comune, per le varie attività quotidiane, ogni volta con uno stile diverso, con personalità e attenzione ai dettagli. Si possono evincere tantissime cose semplicemente osservando un oggetto: il periodo storico, il trend stagionale, l’attenzione al materiale, le ideologie della casa produttrice - o almeno quello che essa vuole comunicare - e molto altro. Un oggetto non è solo “un oggetto”, è qualcosa di più intimo e legato alla sensibilità di ognuno di noi, al proprio gusto e alla propria storia personale. Per questo il mondo del design è ampio e segmentato, perché ogni aspetto della vita del consumatore, specialmente oggi, ne è influenzato. Proviamo dunque a vedere come una laurea in design può essere sfruttata nel mondo del lavoro.

Laurea-in-design

Come si divide il design

Le facoltà in Italia alle quali ci si può affidare per intraprendere un percorso di studio in design non sono molte e si contano sulle dita delle mani. Una tra le più importanti e riconosciute è il Politecnico di Milano dove, grazie alla varietà di corsi specifici e alla competenza del proprio corpo docente, è in grado di fornire una formazione di alta qualità. Al giorno d’oggi, infatti, i percorsi formativi universitari più fruttuosi dal punto di vista lavorativo, relativi al design, fanno capo a quattro branche ben precise e tutte rappresentate nell’offerta formativa del Politecnico:

  • Il design di interni
  • Il design del prodotto industriale
  • Il design del prodotto nella moda
  • Il design della comunicazione

Chi intraprende uno fra i percorsi qui elencati di certo ha ottime possibilità di inserirsi in un ambiente di lavoro creativo. È però importante avere ben chiaro quale tipo di carriera si vuole perseguire, in quanto le quattro branche del design sono molto diverse tra loro e conducono a sviluppi lavorativi abbastanza delineati.

  • Design d’interni: questo ramo del design è molto specifico e si inserisce nell’area dell’arredamento e della creazione di oggettistica per la casa. Il settore in questione è altalenante, ovvero ondeggia di anno in anno in base alle mode, alla rilevanza mediatica e ad altri parametri. Dopo lo sdoganamento del design a basso costo di Ikea, l’artigianato ha sicuramente avuto una battuta d’arresto in Italia, mentre il luxury design made in Italy ha sempre un fortissimo impatto sul mercato estero. Basti pensare che il Salone del Mobile che si svolge a Milano è una delle manifestazioni di settore più importanti nel panorama mondiale. Intraprendere una carriera in questo ambito è molto interessante, tuttavia è necessario trovare un percorso trasversale che incrementi anche le soft skills dello studente e lo aiuti a mettere in pratica quanto appreso durante gli anni di studio.
  • Il design del prodotto: ambito sicuramente più tecnico e pragmatico, il design del prodotto ingloba in sé tutte quelle attività e competenze necessarie per lo sviluppo di prodotti in area industriale.
  • Il design del prodotto nella moda:  di fatto il design del prodotto nella moda è molto diverso rispetto al semplice “design di prodotto”. La moda è un vero e proprio ecosistema fatto di talmente tanti attori e sotto-aree che ha bisogno di regole e codici di comportamento propri. Il cambiamento è il minimo comun denominatore del settore, per cui è fondamentale che ci siano sempre nuove idee - sviluppate sulla base di ricerche di mercato, analisi dei competitor e dei consumatori, analisi dei trend e molto altro – e il più velocemente.
  • Il design della comunicazione: con l’avvento di Internet e dei nuovi metodi di comunicazione, anche il modo di fare promozione si è evoluto. L’immagine è ciò che caratterizza la nostra società, e lo dimostra l’utilizzo privato che ognuno di noi fa di mezzi di comunicazione come Facebook e Instagram. Il compito di chi studia design della comunicazione è proporsi in maniera efficace al consumatore, attraverso lo studio del linguaggio dei vari canali di comunicazione, del colore, della fotografia, della percezione e molto altro.

Dunque, chi proviene da uno tra questi quattro percorsi formativi, che ruoli può svolgere all’interno di un’azienda? Di certo le posizioni di lavoro sono diverse, tuttavia non è così facile e immediato accedervi. Prima di buttarsi a capofitto alla ricerca di un impiego è fondamentale fermarsi a riflettere, esaminare il proprio curriculum e considerare l’opzione di un percorso di specializzazione nella mansione scelta. Un master professionalizzante come quelli proposti da Milano Fashion Institute, infatti, prevede non solo un’immersione totale nella materia, ma anche un percorso di stage nella moda di diversi mesi all’interno di importanti fashion companies con sede a Milano. Ma vediamo alcune delle mansioni più “quotate” in questo momento storico nell’ambito del design.

Per saperne di più prenota una consulenza. Di certo possiamo fugare i tuoi  dubbi a riguardo.

Gli sbocchi lavorativi con una laurea in design

Per meglio comprendere la grandezza di questo ambito di inserimento, abbiamo voluto porre l’attenzione su quattro sbocchi lavorativi molto diversi tra loro: il product designer, il visual merchandiser, l’event planner e il social media manager.

Il product designer

Di fatto è colui che progetta e sviluppa l’oggetto di design. Qualità fondamentale è la “mente aperta” e la capacità di cogliere in ciò che lo circonda dettagli utili per lo sviluppo del suo prodotto. Oltre ad essere una persona dalle spiccate doti manuali, deve essere in grado di creare prodotti in linea con le aspettative del mercato e dell’azienda per la quale opera, mettendo insieme innovazione, qualità e brand. Un percorso formativo specializzante come il master in Brand e Product Management è perfetto per chi vuole intraprendere questo percorso e conoscere in maniera più precisa tutte le fasi che denotano la nascita e il lancio di un nuovo prodotto sul mercato.

Il visual merchandiser

Una professione piuttosto recente che, anno dopo anno, ha preso sempre più piede nel mondo della moda. Anche in questo caso la comunicazione la fa da padrone, ma non la comunicazione tradizionale, bensì quella “visual”. In ottica di rendere il prodotto il più attrattivo possibile, il visual merchandiser deve possedere competenze variegate cha vanno dalla conoscenza delle strategie commerciali tradizionali al marketing, passando per una forte propensione all’estetica e alla gestione degli ambienti. Il visual merchandiser progetta e sviluppa gli allestimenti dei negozi, monitorandone l’andamento e l’apprezzamento da parte del bacino di consumatori.

L’event planner

Il settore della moda è costellato di eventi di varia natura, primi fra tutti le sfilate e le settimane della moda. Eventi coma la Fashion Week di Milano sono momenti dell’anno dove tutti i riflettori sono puntati sulle creazioni delle case di moda più importanti del mondo. È facile intuire come la perfezione, durante questi eventi, sia caldamente richiesta ed è compito dell’event planner fare in modo che questa sia raggiunta senza intoppi. Di certo dietro le quinte di una manifestazione come la Fashion Week non vi è un solo event planner, ma altri eventi di più contenuta natura sono certamente organizzati da figure come questa, anche in solitaria. Per fornire un percorso formativo ad hoc agli studenti di design interessati a questa figura professionale, Milano Fashion Institute ha sviluppato un master specifico: il master in Lifestyle Management.

Il Social Media Manager

 La comunicazione online oggi è senza dubbio fondamentale per qualsiasi attività aziendale, ma lo è ancora di più per chi opera nel settore della moda. Ogni fashion industry deve avere la propria strategia comunicativa e come tale, anche un Social Media Manager che si occupi dell’aspetto della comunicazione social. Per poter ricoprire un ruolo come questo è necessario un periodo di studio specifico, come il master in Brand e Communication Management, e una forte propensione all’estetica, all’arte visuale e alla comunicazione. Gli obiettivi da perseguire possono essere diversi, dalla vendita all’incremento della Brand Reputation, e il Social Media Manager deve avere le competenze necessarie per raggiungerli, indipendentemente da quali essi siano.

Con una laurea in design, le strade lavorative da intraprendere sono molte. Per migliorare le proprie competenze in un ambito specifico è possibile affidarsi a corsi di specializzazione come quelli offerti da Milano Fashion Institute. Per saperne di più puoi contattarci qui. Se invece sei già certo di voler intraprendere un percorso formativo professionalizzante puoi scaricare all’Application Form per l’anno a venire direttamente qui sotto.

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